Producción Integrada Andalucía

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Tuesday, May 9 2017

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Post by Óleo Áureo

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Extravergine di oliva: i grandi oli di Spagna

Il primo produttore al mondo di olio extravergine ormai non punta più solo sulla quantità, ma si focalizza sull'incremento dello standard qualitativo dei prodotti. Grazie ad alcune aziende illuminate che segnano la via e vincono i concorsi internazionali.

Un po' troppo spesso, anche quando si parla tra addetti al settore o semplici appassionati, si tende a identificare l'extravergine spagnolo come un prodotto di qualità inferiore rispetto a quello nostrano, tant'è che tendiamo ad associarlo alla dicitura “miscela di oli extra vergine originari dell'Unione Europea”. Parliamo infatti di un paese che da sempre è il primo produttore al mondo di olio di oliva e, data la mole di drupe che raccoglie e lavora, inevitabilmente tende a privilegiare l'aspetto quantitativo.

La Spagna dei migliori extravergine e delle grandi quantità

La Spagna però, per quanto riguarda la presenza di eccellenze, non è seconda a nessuno tanto che gli oli iberici si stanno affermando anno dopo anno in tutti i principali concorsi internazionali, in particolare quelli di alcune zone specifiche che stanno facendo della produzione “premium” la loro cifra stilistica. È il caso, per esempio, della zona di Priego de Cordoba che sta vedendo una crescita esponenziale nel ranking dei migliori extravergini al mondo. Ovviamente non parliamo dell'Eldorado dell'olio. Come ogni zona di produzione anche la Spagna (e in particolare l'Andalusia) ha i suoi problemi strutturali che qui sono legati prevalentemente al lungo periodo nel quale si prevede un calo delle quotazioni dell'olio d'oliva con una conseguente insostenibilità del sistema che oggi come oggi è fortemente dipendente dai sussidi comunitari. Questo dato però ancora non riguarda la produzione di extravergine di alta qualità che anno dopo anno si è ritagliato una fetta di mercato parallela che riguarda il consumo gourmet e l'esportazione del prodotto, così come in Italia. D'altro canto il prossimo anno si prevede una buona campagna olearia per la Spagna che, secondo le primissime stime della Gea Iberica, dovrebbe essere l'unico paese a veder incrementata la produzione, a differenza dell'Italia per la quale è previsto un calo del 47%, ma ovviamente parliamo di dati molto approssimativi ed estremamente variabili. Ma torniamo a parlare di olio.

 

La degustazione

La curiosità per questi prodotti “premium” ci ha spinto a rivolgerci a Oleo-le (ve ne avevamo parlato qui) , una delle oleoteche più fornite di Siviglia, dove si può trovare una bella selezione di oli delle migliori aziende spagnole. Qui sotto i dettagli dell'assaggio.

Oleo Aureo (Sevilla) – Monocultivar Pico Limon

Con l'avvento di nuove tecnologie e con la raccolta precoce sempre più diffusa, sempre più di rado capita di degustare oli dal fruttato leggero eleganti e precisi. È il caso di questo incredibile monovarietale di Pico Limon, cultivar autoctona e quasi in via di estinzione che in questo olio trova la sua ragion d'essere. Al naso è delicato ma lascia emergere sensazioni di timo, scorza di lime, citronella, mela, menta e pinolo. Al palato è più piccante che amaro (quasi assente) e risulta estremamente elegante e pulito.

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